Il discorso di Bruno Iovino alla presentazione ufficiale

Carissimi sportivi rossoneri,
domenica la Nocerina sarà chiamata a dare inizio a una nuova stagione sportiva. Sarà un anno, inutile nasconderlo, difficile, complesso, complicato come, negli ultimi due mesi, ho più volte ribadito.
Ma ciò che più conta, è che noi siamo ancora qua! E ci siamo, credetemi, per onorare questa maglia e la sua storia al di là di tutte le difficoltà!
Cari tifosi rossoneri, non voglio dilungarmi. Voglio solo fare i miei doverosi auguri a tutti noi. Voglio cominciare dal nostro staff tecnico. Allenatori, medici, preparatore, massaggiatore. Tutti voi avete sposato la nostra causa, accettato questa sfida. Questo vale sia per chi questa maglia ce l’ha cucita addosso come una seconda pelle, sia per chi si appresta a scoprire, per la prima volta, cos’è Nocera e cosa può dare questa città a chi rispetta i colori rossoneri.
Carissimi atleti, innanzitutto vi rispetto. Avete compreso il nostro momento, avete sposato il nostro progetto. Sappiate, e qui mi rivolgo soprattutto ai più giovani, che sul prato del San Francesco è passata, negli ultimi cento anni, una parte della storia del calcio italiano. Siatene degni. Sudate, lottate, non risparmiatevi mai. Arriveranno vittorie, arriveranno sconfitte. Ma se avrete dato tutto per i colori rossoneri, sarete degni di essere chiamati molossi.
Carissimi dirigenti, carissimi collaboratori, innanzitutto: grazie. Grazie per quello che state facendo ogni giorno. Grazie per le sfuriate che sopportate. Sono certo che, insieme a voi, porteremo al termine questa stagione.
Infine, il mio augurio va ai nostri straordinari tifosi, quelli che lasciano la casa, ogni domenica, per correre allo stadio. Quelli che partono per vedere la partita senza badare ai chilometri da fare. Quelli che incitano i nostri ragazzi indipendentemente dal risultato. State vicini a questa società. State vicini a questi ragazzi. C’è una salvezza da conquistare. C’è un futuro da costruire. E, se restiamo uniti, tutto diverrà più facile.
Forza Nocerina, forza Molossi!

Bruno Iovino